Il tema è attraente, intrigante, attraversa i secoli in forme plateali e drammatiche ma anche occulte e carsiche. E’ il mondo della stregoneria, del sapere negato delle donne, del timore della loro forza, in mostra presso la Cattedrale ex Macello di Padova, dal titolo “STREGHERIE. Iconografia, riti e simboli delle eretiche del sapere”. Una mostra di forte impatto culturale ed emotivo, che riporta alla luce, con forza e sensibilità contemporanea, orizzonti e visuali su correnti e artisti, più o meno noti al grande pubblico, svelando significati nascosti, personaggi dimenticati, ispirazioni ardite ed episodi storici che raccontano come la figura della strega abbia attraversato i secoli in modo palese e sotterraneo. Un viaggio affascinante che parla tanto del passato quanto delle inquietudini e delle sensibilità del presente, proiettando il visitatore verso affascinanti/inquietanti ambiti visivi e interpretativi a forte valenza simbolica: incisioni antiche dal contenuto audace dialogano con rari testi esoterici del Cinquecento, mentre talismani e oggetti rituali di epoche diverse illustrano un mondo radicato nel mistero, nella paura e nella luce della conoscenza. Ciò che colpisce della mostra è che la stregoneria non è fallace superstizione ma linguaggio intriso di libertà intellettuale e spirituale, riconducibile ad antiche conoscenze. Quale prezzo sia stato pagato per tale libertà e saperi, la mostra rende noto in vari momenti, fino al messaggio conclusivo sulla figura della strega come emblema di resistenza e rinascita.
Dopo il successo riscosso nelle precedenti tappe di Monza e Bologna, Vertigo Syndrome presenta anche a Padova la mostra STREGHERIE, completamente rinnovata grazie a una nuova più esperta curatela e a un percorso espositivo ripensato nel concept in modo radicale, secondo la visione dello storico dell’arte, scrittore e criminologo Andrea Pellegrino.

Il percorso espositivo
Le nove sezioni narrative sono concepite come altrettanti portali iniziatici che guidano il visitatore in un viaggio tra mito, corpo, sapere, persecuzione e rinascita. Dalle origini oracolari e precristiane della strega fino alla sua attualizzazione come simbolo di resistenza politica e culturale, ogni sala accompagna il pubblico in un processo di trasformazione, attraverso opere d’arte, installazioni, documenti e oggetti rituali. Si parte dalle radici profonde del mito, con un’immersione nei culti antichi, nei simbolismi del femminile primordiale e nelle narrazioni orali che hanno dato vita all’archetipo della strega. Il secondo passaggio affronta il corpo, inteso come sapere incarnato, territorio di desiderio e di ribellione: un corpo che non si lascia normare, ma che sa e resiste. Successivamente, il visitatore entra nella dimensione dell’oblio, dove i saperi popolari – medicina naturale, erboristeria, pratiche magiche – vengono restituiti alla loro dignità culturale. Si approda poi alla sala del marchio, che esplora le dinamiche storiche e iconografiche che hanno costruito l’immagine demoniaca della strega, dalle miniature medievali alla propaganda inquisitoria. Una sala è dedicata a Marietta Robusti, detta Tintoretta, protagonista di una leggenda che intreccia arte e magia. Si racconta che, tentata da una strega, rubò ostie consacrate da nascondere in giardino: subito gli animali si inginocchiarono come incantati. Avvertito, il padre Tintoretto affrontò la donna, che fuggì trasformandosi in gatto. Per proteggere la famiglia fece murare il passaggio con l’altorilievo di Ercole con la clava, ancora oggi visibile a Venezia. La mostra attraversa anche l’Ottocento, quando la strega torna a manifestarsi come figura evocativa nell’immaginario romantico con nuove sembianze e diversa considerazione sociale, e giunge infine al presente, dove la magia si riscrive nel linguaggio dell’arte contemporanea. Qui, la strega non è più una creatura marginale ma un simbolo attivo di autonomia, rinascita e potere culturale.
Un’esperienza immersiva profondamente toccante riguarda la sala, realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Modena, dedicata ad un processo per stregoneria avvenuto nel 1539: i visitatori assistono alle accuse incalzanti dell’inquisitore e alle risposte sempre più flebili della donna sotto processo, che sfinita dalle torture confessa ogni tipo di misfatto purchè finisca il tormento. La mostra si conclude con una seconda esperienza immersiva composta da specchi, luci e un podio centrale su cui è poggiato il Libro delle Ombre, strumento fondamentale di ogni vera strega, su cui gli ospiti possono condividere pensieri e incantesimi.


Chi avesse già visto le edizioni precedenti della mostra, può recarsi tranquillamente anche a Padova, per vedere opere mai esposte prima, che offrono nuove chiavi di lettura e sorprendenti prospettive di studio. Tra le presenze più suggestive: le visionarie stampe ottocentesche della collezione Invernizzi dedicate alle figure delle fortune-teller, rari mazzi di sibille e tarocchi provenienti dalla collezione privata del curatore e affascinanti oggetti originali carichi di simbolismo arcano, concessi dal Museo della Stregoneria di Torino. Completano il percorso opere pittoriche e scultoree di rara potenza evocativa, in prestito da prestigiosi nomi del collezionismo e dell’antiquariato, come Aliprandi Antichità, Arte nel Tempo Pezzini e la collezione Romanazzi.
LA STREGA ARTISTA DI ELISA SEITZINGER
Vertigo Syndrome ospita all’interno delle sue esposizioni una seconda mostra di un artista che con le sue opere inedite omaggia il tema della mostra principale. Questa volta è stata scelta Elisa Seitzinger che ha ideato per STREGHERIE un progetto originale composto da due arazzi e cinque opere. Tra gli arazzi spicca Superego, considerato il suo manifesto artistico: un autoritratto simbolico della “strega-artista” che affronta, con forza e determinazione, i condizionamenti sociali che cercano di contenerla.
Catalogo Moebius, da sfogliare e studiare per approfondire i temi della mostra.
Eventi collaterali
Come consuetudine di Vertigo Syndrome, la mostra sarà arricchita da eventi collaterali con autori selezionati con la collaborazione della celebre Libreria Esoterica di Milano. Incontri, laboratori e attività didattiche che approfondiscono il tema della mostra, con particolare attenzione al coinvolgimento delle scuole e delle università.
www.stregherie.it www.vertigosyndrome.it

Scritto da:

Claudia Farina

Giornalista e scrittrice, vive a Verona. Specializzata in stampa turistica, cultura del vino ed eresie medioevali, è direttrice della rivista Gardamore. Ha scritto articoli e libri inerenti il lago di Garda, l’Africa, il Medio Oriente e altri Paesi. Collabora con VeraClasse-Travel &Lifestyle Magazine e Food Travel Verde Gusto.
Fa parte di varie Associazioni tra cui Le Donne del vino; Wigwam (Rete associativa per lo sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità locali); Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari ); Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino).
Ultimi libri pubblicati: “Sull’onda. Intrecci d’amore e di viaggio” Delmiglio editore; per Cierre Grafica ha scritto “Catari sul Garda. Maddalena l’apostola e il vescovo donna”; “La svolta nei racconti di dieci donne”; “Boni Homini. Sulle tracce dei Catari e di Maria Maddalena”; “Puri Cristiani. I Catari dal Piemonte alla Sicilia”.