claudia farina scrittrice

Mi presento

Sono nata a due chilometri dal Garda e il lungolago di Peschiera è stata la mia long beach, “esotica” e invitante come appariva agli adolescenti di fine anni ’60. Alla scuola elementare decisi di fare la maestra e così fu; alla media la professoressa di lettere, così non fu ma ebbi l’abilitazione per la cattedra; alle superiori la giornalista, e così è stato, nella seconda vita professionale. Quanto mi è piaciuto insegnare a leggere e scrivere ai bambini, sentivo il privilegio di dare loro gli strumenti per comprendere il mondo. Erano gli anni ’70, densi di progetti, aspettative, azioni dirompenti rispetto alla cultura precedente, perciò decisi di mettermi al timone della nave diventando dirigente scolastica e in questa veste ho partecipato all’avventura didattica “La favola del lago”, divenuta libro nel 1985.

La magia del 16.

16 luglio 1974 laurea in pedagogia con lode; 16 novembre 1978 vinto il concorso direttivo; 16 dicembre dello stesso anno matrimonio; 16 agosto 1982 nacque mia figlia Giulia e il 16 gennaio 2018 è venuta al mondo la splendida nipote Arianna.
Domanda fatidica: sono stata a scuola, di qua o di là dal banco, dai tre a quarant’anni, non è ora di cambiare? Sì, era ora, anche perché da tempo scrivevo sul mensile Verona Sette, che aveva una rubrica di viaggi. Il primo viaggio professionale fu in Algeria, 1992: cominciò così l’attrazione fatale per il Sahara e l’Africa e la pubblicazione di reportage.

La giornalista che é in me!

Per caso o per vocazione mi sono specializzata in stampa turistica e faccio parte del GIST (Gruppo italiano stampa turistica). Grande amore è stata la Libia, sintesi completa di Mediterraneo e archeologia sulla costa, il Sahara all’interno, città da visitare come Tripoli e Bengasi, meraviglie greco-romane a Cirene e nella Pentapoli, villaggi italiani abbandonati: erano gli anni ’90, l’orrore è venuto dopo la caduta di Gheddafi il 20 ottobre 2011. E le Bijagos, arcipelago perso nell’Oceano Atlantico di fronte alla Guinea Bissau, con il matriarcato, i riti nella foresta e l’amore libero nell’adolescenza? E poi lo Sri Lanka: mi ha talmente addolorato lo tsunami del 26 dicembre del 2004, che ho ambientato il libro “Sull’onda. Intrecci d’amore e di viaggio proprio in questo Paese mentre alcuni personaggi “vivono” in Libia e nelle Bijagos.

Le mie origini.

Sono nata in campagna, ho bevuto vino fin da piccola e mi è rimasto in vena il rito della vendemmia, l’odore acre dell’uva pigiata, il fermentare nelle botti…Insomma, scrivo di vino nella rubrica “Cantine e vigneti” sul magazine on line www.viaggivacanze.info, ho le insegne di Ambasciatrice del Bardolino, Cavaliere del Recioto e Castellana di Suavia (il Soave); sono socia de “Le donne del vino” e dell’ONAV (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino). Dal 1994 al 2004 ho fatto l’addetta stampa presso Enti del lago di Garda, Consorzi del vino e Cantine; quanto mi sono divertita ad organizzare vendemmie e caccie al tesoro per i giornalisti!

Di arte parlano i cataloghi che ho dedicato a Lodovico Morando e altri artisti; di personaggi unici, libri come “Permette, Giovanni Rana” la prima biografia sull’imprenditore veronese; di Risorgimento “La bandiera restaurata di Oliosi 1866-2016”; di Medioevo e catarismo il libro “Catari sul Garda. Maddalena l’apostola e il vescovo donna”. Amo particolarmente questo libro, metà storico e metà romanzo che si dipana tra l’essoterico e l’esoterico, Vangeli Canonici e Gnostici, filosofie precristiane e la figura dirompente di Maria Maddalena.

Le storie.

Storie emblematiche e avvincenti si trovano in “La svolta nei racconti di dieci donne”: il messaggio è che ogni dramma ha un punto di svolta e c’è salvezza per tutte.
Per mettere nero su bianco, seguo l’andamento stagionale: in autunno e in inverno scrivo libri, da febbraio a giugno mi occupo della rivista “GardAmore”, che dirigo con il piacere di scoprire aspetti inediti del Garda.

INVITO ALLA LETTURA

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