Ex cathedra di Lino Cattabianchi libro
Territorio Veneto

Ex cathedra di Lino Cattabianchi

Seduzioni letterarie in sequenze d’atmosfere all’interno di una casa. Durante la chiusura forzata di primavera 2020, Lino Cattabianchi ha raccolto nel libro “ex cathedra. Piccola antologia di scritti nell’anno del Covid”, Catta a.p.s. Editore, ventidue scritti che riportano gli articoli pubblicati nell’ omonima rubrica curata dall’autore sul settimanale diocesano Verona Fedele di Verona. Si tratta di voci e idee di scrittori, poeti e personaggi che hanno “parlato” a Cattabianchi e ai suoi studenti durante i quarant’anni di insegnamento, appunto ex cathedra, in qualità di “magister che si fa minister”. Il giorno in cui è diventato ex docente, ha ricevuto un biglietto emblematico, indimenticabile: “Lei per noi come Virgilio per Dante.”

Da insegnante e giornalista di lungo corso a scrittore, il passo è breve e ha dato vita a questa antologia, con note introduttive di Gianni Riolfi, Damiano Ambrosini, Alberto Margoni, postfazione di Giovani Pontara, immagine di copertina di Marco Salzani. L’impressione è che in una stanza, sia un’aula scolastica o sia un ambiente di casa, una flotta letteraria abbia attraversato gli spazi della mente, della memoria, della sensibilità come mari aperti per imparare, gioire o commuoversi in un rapporto empatico con le pagine e gli autori. Non c’è una parola usata a caso, né una sciatteria nel libro, come si conviene a chi coltiva la letteratura, la scrittura e incontri significativi.

Così, Lino Cattabianchi ha perimetrato citazioni, riferimenti, episodi, protagonisti – chi di fama internazionale, chi di fama regionale o locale – tutte persone, comunque, che hanno lasciato un segno indelebile nella vita sua e di molti altri, dai professori del liceo classico Maffei alla Verona Beat ai campiscuola.L’ombra di giganti della letteratura abitano in questo libro e hanno il volto di Ugo Foscolo nel capitolo “Il sepolcro, nodo di affetti e di memorie”; Dante “Conti con Dante: non basta una vita” e Collodi, Salgari, De Amicis, Svevo, Meneghello, Camus, Levi. Non manca il paragone tra i trascorsi pandemici e la situazione attuale, con quell’afflato di compassione e speranza nel futuro rappresentato da Enea che lascia Troia in fiamme con il padre sulle spalle e il figlio per mano: la sua discendenza darà vita al più grande impero dell’antichità.
Quando torneremo a circolare liberamente, respirare aria di mare, lago e montagna fuori dalle nostre case, ecco, rileggeremo “ex cathedra”: un esempio di come la letteratura e le buone compagnie, d’ieri e di oggi, dilettano sempre i nostri giorni.

Giornalista e scrittrice, vive a Verona. Specializzata in stampa turistica, cultura del vino ed eresie medioevali, è direttrice della rivista Gardamore. Ha scritto articoli e libri inerenti il lago di Garda, l’Africa, il Medio Oriente e altri Paesi. Collabora con VeraClasse-Travel &Lifestyle Magazine e Food Travel Verde Gusto. Fa parte di varie Associazioni tra cui Le Donne del vino; Wigwam (Rete associativa per lo sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità locali); Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari ); Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino). Ultimi libri pubblicati: “Sull’onda. Intrecci d’amore e di viaggio” Delmiglio editore; per Cierre Grafica ha scritto “Catari sul Garda. Maddalena l’apostola e il vescovo donna”; “La svolta nei racconti di dieci donne”; “Boni Homini. Sulle tracce dei Catari e di Maria Maddalena”; “Puri Cristiani. I Catari dal Piemonte alla Sicilia”.

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