Enogastronomia

Festival dell’Uva a Castelnuovo del Garda

Grande festa dal 16 al 19 settembre in onore dei vini, delle cantine e dei prodotti del territorio, sotto il nome Festival dell’Uva, che perpetua la tradizionale, frequentatissima Festa dell’Uva di Castelnuovo del Garda. La manifestazione, che s’inaugura giovedì 16 settembre alle 19, presso la sala civica XI Aprile 1848, si svolgerà in una zona ben delimitata, dal Parco del Tionello alla torre Viscontea. Una collocazione che consente di regolare l’afflusso dei visitatori e garantire la sicurezza dei partecipanti.
Lungo il camminamento che porta alla Torre ci saranno stand, banchetti e postazioni per la degustazione di vino e prodotti di qualità. Verrà proposto un ricco programma di spettacoli musicali, d’intrattenimento, giochi per bambini, un mercato artigianale, iniziative sportive e altre attività che arricchiranno le quattro giornate di festa.
Evento clou della manifestazione, l’esibizione di “A different Circus Tanzania”, in programma sabato 18 alle 21 sul palco principale, al Parco del Tionello.
Nell’area verde troveranno posto anche le tradizionali casette di legno, che ospitano insieme Cantine e associazioni, per dare continuità a un aspetto al quale i castelnovesi sono particolarmente legati. Tuttavia l’ingresso avverrà sotto attenta sorveglianza e con green pass.
«Con il Festival dell’Uva la comunità celebra il suo vino e soprattutto i suoi agricoltori, persone da ammirare per i loro sacrifici, per la costanza nel loro lavoro e per la capacità di reagire alle avversità – sottolinea il sindaco Giovanni Dal Cero –. Ringrazio la Pro loco, che con sensibilità e attenzione ha curato l’organizzazione dell’evento, le Cantine del territorio, valenti testimoni della nostra grande tradizione enologica, e tutti i partecipanti che rendono la manifestazione allegra e vitale».
«Abbiamo optato per una formula ridotta, ma non per questo meno curata, che abbina enogastronomia, musica e cultura – precisa l’assessore alle Manifestazioni Thomas Righetti –. Il Festival ha richiesto un grande impegno organizzativo che ha coinvolto Comune, Pro loco e le tante realtà associative ed economiche che ogni anno fanno la loro parte per promuovere sul piano turistico il nostro territorio».

Sono nata a due chilometri dal Garda e il lungolago di Peschiera è stata la mia long beach, “esotica” e invitante come appariva agli adolescenti di fine anni ’60. Alla scuola elementare decisi di fare la maestra e così fu; alla media la professoressa di lettere, così non fu ma ebbi l’abilitazione per la cattedra; alle superiori la giornalista, e così è stato, nella seconda vita professionale. Quanto mi è piaciuto insegnare a leggere e scrivere ai bambini, sentivo il privilegio di dare loro gli strumenti per comprendere il mondo. Erano gli anni ’70, densi di progetti, aspettative, azioni dirompenti rispetto alla cultura precedente, perciò decisi di mettermi al timone della nave diventando dirigente scolastica e in questa veste ho partecipato all’avventura didattica “La favola del lago”, divenuta libro nel 1985.

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